«C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni».

Venerdì XXIV Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8,1-3)
In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
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Gesù accoglie tutti, anche la Maddalena che probabilmente aveva disturbi psichici. L’ha guarita dandole uno scopo più grande di lei da vivere. L’ha guarita perché le ha dato un cielo nuovo e una nuova terra da realizzare. Le ha dato uno scopo per cui vivere! Molti sono malati di se stessi perché vivono incapsulati in se stessi, vuoti in ogni scopo che non sia se stessi.
Lo scopo dell’esistenza non è sposarsi, non è essere preti, lo scopo è l’intima unione con Dio. Poi il Signore ci chiama a raggiungere questa unione sposandoci o nella verginità e celibato. Tutto lo scopo dell’esistenza umana è costruire lentamente, lentamente l’intima unione con Dio fino a vederlo fin da questa terra. Ogni cosa limitata che diventa il fine, lo scopo della vita, presto o tardi sarà frantumato. Si, perché «L’anima mia ha sete del Dio vivente: quando verrò e vedrò il suo volto?» (Sal42,3). Siamo stati creati per questo.