«Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!»

27 Agosto Martedì XXI Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,23-26)
In quel tempo, Gesù parlò dicendo:  
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».
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Si tratta di persone abituate a obbedire al dettaglio di ogni più piccola prescrizione della legge, che – concentrati come sono sul particolare – si riempiono cuore mente e occhi, per cui l’orizzonte non prevede altro, e sono come ciechi.
Il punto è che il resto – che loro non vedono – è l’essenziale: giustizia, misericordia e fedeltà. Un bel pericolo, che purtroppo non si è allontanato dall’umanità di ieri come da quella di oggi. Un buon modo per scongiurarlo, per noi, può essere di ritornare sempre a spostare con la mente e con il cuore ogni cosa che facciamo che, in famiglia, nel lavoro, o fra gli amici, si riferisce a noi come guide, maestri e padri