«Io credo che sei il Cristo, il Figlio di Dio».

Lunedì XVII Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,19-27)
In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
«Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Questa domanda sorge spontanea nel cuore di ognuno di noi, ma non solo non nega la presenza del Signore, ma la rafforza ancora di più: «Signore, perché?». La cosa più importante su questa terra è metterci nella mente del Signore e vedere le cose come le vede lui, perché solo vedendole come le vede lui noi le vediamo nel giusto modo. Lo sforzo più importante dell’esistenza umana è di entrare nel Signore e poi di ragionare alla moda di Dio, non secondo gli uomini.
Interroghiamoci su quanto noi siamo disponibili al Signore che vuole entrare dentro di noi!