«Io sono mite e umile di cuore».

Giovedì XV Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,28-30)
In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Gesù si offre a noi quando siamo affaticati e oppressi. Lui ci capisce, affaticato e oppresso anche lui. Se hai un periodo di stanchezza e non ne puoi più, leggi un capitolo della Parola di Dio con questo desiderio: «Signore, rivelati a me, fa che io ti senta». Sei in profonda crisi per una qualsiasi situazione? Prendi il Vangelo, leggi un capitolo davanti a Gesù, non temere: ti guarisce, ti cambia! In questa immersione nella sua Parola sperimenti che già lui ti libera: è il tuo Signore che ti cura.
Non interessa sapere come avviene questo; senza l’opera dello Spirito Santo noi non possiamo neanche ripetere «Abbà, papà». Quello che conta è che tu, in ogni problema che incontri, ti lasci compenetrare dalla sua Parola e la smetti di ragionare con la tua testa.
A chi si sente stanco, depresso, avvilito, innervosito e anche arrabbiato: fai la cura della Parola di Dio, vale più di mille calmanti, perché il tuo dramma non è nella tua situazione di malattia o altro, il tuo dramma è che non accetti il cammino che ti dà Dio. E’ solo lui che ti guarisce!