«Io vi dico di non opporvi al malvagio».

Lunedì XI Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,38-42)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».
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La sapienza umana dice «Il tale mi ha offeso ed io non mi faccio mettere i piedi sullo stomaco: glielo faccio vedere chi sono io!». Dice invece il Signore: «Non resistere al malvagio»! In altre parole, tu sei così pieno del Signore e sai che il fratello ha un bisogno così grande del Signore che ha bisogno di vedere non la tua forza umana e la tua dialettica, ma la tua povertà umana affinché lui riesca a capire che in te c’è qualcosa di più grande, di mistero. Allora egli non risponde più alla tua forza ed entra anche lui nella debolezza che l’uomo viene ad avere quando scopre il mistero di Dio. Se non facciamo esperienza di questo non lo possiamo capire!
La sapienza umana ti fa dire: «Tu mi hai dato un pugno e io te ne due!». No invece, porgi anche l’altra guancia! Se uno ti costringe a fare un miglio, tu fanne con lui due. Perché? Perché il motivo del tuo esistere è un altro, non sono più le forze umane, istintive, ma il regno del Signore è dentro di te e tu obbedisci a un altro ragionamento, non ragioni più alla moda degli uomini, ma secondo Dio. Immergiti nella sapienza di Dio!