«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Martedì X settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,7-139
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».
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I discepoli di Gesù sono chiamati ad una missione dinamica, proclamando che il regno è vicino! 
Annunciano un messaggio di gioia: la liberazione dallo spirito immondo e la presenza operativa dello Spirito Santo! La missione è essenzialmente un esorcismo: la Parola e l’Amore vincono la menzogna e l’egoismo per farci cittadini del regno di Dio Padre. Curare i malati, risuscitare i morti, scacciare i demoni, sono immagini di una liberazione interiore che ci porta ad essere donne e uomini nuovi, cittadini del regno. 

Questo “regno” si identifica con la libertà, la fraternità, la gioia e la pace – sogni dell’uomo di ogni epoca della storia; quaggiù questi segni del regno si sperimentano come un cammino verso una pienezza inesprimibile. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, dice Gesù. Il dono di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, è sempre un donarsi reciprocamente nello Spirito Santo. Il discepolo, ognuno di noi che seguiamo Gesù, entrando nella sua missione, dà tutto ciò che ha ricevuto da lui e così entra sempre di più in seno alla Trinità. È una missione urgente, meravigliosa che affascina ma richiede l’abbandono nelle mani di Dio.