«Alle mie pecore io do la vita eterna».

IV Domenica di Pasqua
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,27-30)
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre.
Io e il Padre siamo una cosa sola».
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Gesù si raffigura nel pastore: Il pascolo in cui Gesù pastore conduce le sue pecore è la vita eterna. Le pecore ascoltano la sua voce perché egli le conosce. La sua conoscenza è una conoscenza d’amore. Egli ama le sue pecore e queste, perché si sentono amate, lo seguono. Queste pecore si sentono esistere in lui. E’ impossibile che qualcuno possa strappargli le pecore: il Padre, che gliele ha date per amore,garantisce la loro permanenza in Lui. Il Padre e il Figlio sono una cosa sola nell’essere (Gv 1,1), nel pensare, nell’agire.
In Paradiso conosceremo Dio come lui ci conosce, cioè entreremo nel suo sguardo su di noi e noi gioiremo per quel che siamo!