«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai».

Giovedì V Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi;  non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa!. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: È vicino a voi il regno di Dio».
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Il mondo vuole vedere Gesù; oggi soprattutto il mondo giovanile vuole vedere Gesù. I giovani in particolare sono la grande messe del Signore che abbisogna di operai validi. Perché mancano operai? Perché preghiamo poco il Padre della messe affinché mandi operai validi. E poi forse perché qualcosa va migliorato negli operai attuali. La rivelazione di Dio avviene per trapianto vitale: è comunione, è partecipazione. Fa vedere che sei innamorato di Gesù!