«È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?»

Mercoledì II Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,1-69)
In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
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I farisei di sabato eseguivano solo lavori materiali necessari, mentre consideravano trasgressione della legge guarire un uomo con la mano paralizzata. I farisei avevano trasformato la legge in un idolo, che serviva loro per tenere sottomesso il popolo al loro dominio. Gesù li smaschera, richiamando con forza che la legge è per il bene dell’uomo, e quando la legge non favorisce il bene dell’uomo, lui che è il Figlio unigenito di Dio, può modificarla.
Gesù ti chiama ad amare con lui, ad attuare la sua rivoluzione di verità, giustizia amore e di liberazione degli oppressi.