«Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente».

Sabato III Settimana di Avvento
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,46-55)
In quel tempo, Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
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Nessuno meglio di Maria- che, colma dello Spirito e della grazia del Signore, in mente e in cuore porta tutta la storia di Israele e nel grembo la Parola fatta carne, secondo le promesse fatte dal Signore della vita – può cantare le Sue meraviglie e ringraziare, anche a nome dell’umanità intera, con una gioia che è tipica dei bimbi, il Dio che conosce e raggiunge ogni bisogno umano.
E non si stanca mai di offrire in abbondanza il suo amore agli umili, ai poveri e a tutti i bisognosi,
secondo le esigenze di ciascuno, ma, nello stesso tempo, sa far fronte e resistere ai potenti, ai superbi e a quanti pensano di poterne fare a meno ritenendosi capaci di cavarsela da soli.
Maria lo loda e lo canta per l’umanità intera, alla quale presenta, nella sua umiltà, la ricchezza della misericordia infinita perché chiunque possa attingerne salvezza.