“Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno”

Lunedì 15 Ottobre 2018 XXVIII  settimana del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,29-32)

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una  enerazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona.
Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

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Se fosse solamente perché domanda un segno, la parola “malvagia” per la generazione della quale Gesù parla appare quantomeno esagerata; ma siccome la troviamo sulla bocca di Gesù allora dobbiamo almeno cercarne la ragione, perché Gesù sa bene quel che dice.

In tal caso scopriamo che invece di un’accusa – come a primo colpo si presenta – l’affermazione di Gesù va presa come ‘critica’ nel senso letterale della parola. Ossia da valutare bene e cercare di capire con discernimento e severità.

Ed è quello che – Gesù lo anticipa – succederà nel giorno del giudizio quando le verrà chiesto conto dei segni e dei miracoli che hanno ricevuto e soprattutto del grande segno che è la sua presenza e loro la hanno rifiutata.