«Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

Martedì XXV Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8,18-21)
In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
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Gesù non nega il valore dei rapporti umani, ma li trasforma. Li fa sbocciare attorno al vero scopo dell’essenza umana. Un altro è una madre che vuol tenere il figlio nel suo seno materno per sempre, altro è una madre che vuole che suo figlio compia sempre la volontà di Dio; la prima lo soffoca, la seconda lo fa diventare se stesso. Altro è un marito che vede sua moglie come un oggetto da possedere, altro è un marito che vede la moglie come una persona amata da Dio e che deve amare Dio e con la quale deve attuare il progetto di Dio. Il primo è un despota, il secondo è un vero figlio di Dio.
a sua risposta valorizza al massimo sua madre perché la presenta per quello che è. La sua risposta è diretta a coloro che gli danno la notizia della presenza di sua madre. Essi vorrebbero che il rapporto di Gesù con lei fosse sul piano del prestigio. Gesù  vuole che il rapporto con sua mamma venga visto da tutti nell’unica vera dimensione possibile: il compimento della volontà di Dio! «Eccomi, sono la serva del Signore» dice Maria all’Angelo, questo è il vero volto di sua madre.