«Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo».

Venerdì XXIII Settimana del Tempo Ordinario «Esaltazione della Croce»
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,13-17)
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
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«Dio ha tanto amato il mondo», e poiché Dio è sempre ed eternamente presente dobbiamo dire «Dio ama tanto il mondo». Il mondo sono le creature. Dio ama questo mondo. Quando siamo in pace con noi , cioè non siamo posseduti da noi stessi, siamo totalmente liberi e ci colpisce molto questo fatto: Dio ama me e mi ama così come sono! Dio ci ama! Dio non vuole che ci sia l’odio che ci sia la discriminazione, che ci sia la guerra tra gli uni e gli altri, anche tra di noi, Dio ci ama! Dio vuole bene a ciascuno di noi, ci ama anche nel nostro peccato. Se arriveremo a capire cos’è l’amore di Dio verso di noi, non ce la faremo più a peccare!