«Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo».

Sabato XXII Settimana del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,1-16.18-23)

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.

Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.

Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.

Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
 
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
 
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

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Gesù prima ancora di nascere su questa terra avrebbe potuto fare in modo che nei suoi ascendenti non ci fossero peccatori; invece no: Tra i suoi padri c’erano anche peccatori, alla grande.

Noi siamo in Gesù. Quando vi trovate davanti ai fratelli e vi viene da giudicare, fermatevi, non date giudizio. Non guardate il limite, il difetto; non giudicate. Non ponete paletti allo Spirito Santo. Mettetevi in ascolto di fronte a ogni fratello con profondo senso di rispetto e chiedetevi: «Mio Dio cosa operi in lui?». Allora sentirete che il cuore si apre a delle dimensioni infinite, e si ringiovanisce in ogni fratello che viene perché è parte di un mistero d’amore.

Non siamo solo creature orizzontali, ma siamo uno spazio in cui il mistero di Dio si compie, si realizza e va avanti: entriamo nel progetto di Dio, restiamo in silenzio, contempliamo il mistero di Dio! Impariamo da Maria a leggere secondo gli occhi di Dio e della sua infinita sapienza la storia del popolo di Dio e il suo modo di agire lungo i secoli. – Amen