«Se il chicco di grano muore, produce molto frutto».

Venerdì XVIII Settimana del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,24-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».
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Gesù è come il chicco di grano che, caduto a terra, deve dissolversi per ritrovarsi in una moltitudine di chicchi ed avverrà proprio così. Elevato in croce, attirerà tutti a sé. Infatti dalla croce e dalla risurrezione inizia la nuova creazione, l’era dell’amore vero, dell’amore gratuito e quindi della gioia perfetta, l’amore che non cerca se stesso ma che, proprio nella disponibilità a «perdere se stesso» per l’altro, si rivela come nuova cultura della vita.
Nell’amore il Signore ti chiede di perdere te stesso e di trovarti trasformato nell’altro. Occorre perdersi: perché ti difendi? – Amen