«Erano come pecore che non hanno pastore».

XVI Domenica del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,30-34)

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
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Gesù ha un cuore di Pastore perché lui sa dov’è la vita, e vede questi figli che lui ama fino a dare la vita, non sanno cos’è la vita e sono condotti da pastori dominati dall’orgoglio, dalla vanità, dominati da visioni meschine che non sono quelle di Dio. La pastoralità del Cristo è dentro tutti noi: non come guida – Gesù solo a Pietro dice: «Pasci miei agnelli, le mie pecorelle», è ben indicato colui che fa da guida – ma per quanto riguarda la comunicazione e la trasmissione di vita!
Voi “Iniziatori” della comunità La Nuova Gerusalemme, del Rinnovamento Carismatico Cattolico, siete figli privilegiati; siete pastori del gregge e il Signore vi chiederà conto dei fratelli che vi ha affidato, del come gli avete guidati e nutriti della sua Parola, vi chiederà conto delle persone che avete accolto. Il Signore vi chiederà: «Dove hai condotto i miei figli? Quali pascoli hai dato loro? Come si sono nutriti nella nuova creazione?».
Se voi rispondeste: «Io ho dato loro la tua Parola, mi sono fatto partecipe della loro vita, ho condiviso con loro la tua misericordia», il Signore vi direbbe: «No, non sei a posto! Io volevo che tu dessi quella vita che io sono venuto a portare». Il Signore ti chiederà conto: «Tu in che modo hai dato la mia vita? Non ti ho chiesto un servizio o una prestazione, ti ho chiesto di dare la vita!». – Amen