«Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli».

Mercoledì XV Settimana del Tempo Ordinario
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,25-27)
In quel tempo, Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

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«Grazie Padre perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli». Allora chi è il piccolo secondo il Vangelo? E’ colui che capisce che senza il Padre non esiste. Non può vivere senza di lui, quindi è totalmente aperto, per cui è anche di una semplicità disarmante.
Una volta, soprattutto di fronte ai fatti più dolorosi, mi chiedevo: «Perché Signore?». Adesso non me lo chiedo più, non perché sia migliore, ma perché ho capito che io non devo avere la spiegazione, altrimenti mi fermerei alla mia spiegazione. Io ho bisogno di Dio che sia sempre più mistero affinché sia lui la ragione della mia vita. Io non dico: «Signore dove mi porti?», perché so che nessuna cosa fermerà il cammino di Dio, ma ho solo bisogno di dire: «Non voglio saperlo Signore, né domani né ieri. Mi interessa l’oggi di Dio, perché se io sapessi dove mi porti mi fermerei a quello che vengo a sapere, e quel posto dove andrò diventa la mia tomba. No, Signore, io voglio te e basta! Tu sei la ragione della vita. Basta!». Allora si snoda il cammino di luce in luce! La vita è una relazione con Dio che si dipana gradualmente, si mostra continuamente e nel profondo del cuore tu arrivi sempre più a sentire una gioia che non viene da questo mondo, ma viene dalla certezza che il Signore ti visita. – Amen