«Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo»..

Martedì III Settimana di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,30-35)

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

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La Chiesa è il luogo santo dove il popolo di Dio si riunisce per nutrirsi con l’Eucarestia, pane di vita, alimento indispensabile per crescere come popolo.
I momenti di incontro cuore a cuore con lui,  Gesù, ci prendono. Lui, pane di vita, è la nostra vita; la comunione con il pane consacrato è comunione con il suo corpo, la comunione con il calice della benedizione è unione con lui sacrificato per noi. L’unione con lui si approfondisce nel suo abbraccio di perdono. Nell’Eucarestia sentiamo il suo cuore misericordioso. Così uniti a lui e ai poveri, noi fratelli e sorelle camminiamo insieme tenendoci nel cuore perché il mondo sappia che lui è venuto e in lui, con lui, per lui facciamo nuove tutte le cose. La nostra fraternità scoppia di gioia. Attraverso questo pane che è Cristo vengono risolti tutti i problemi del mondo. Amen