«Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Domenica 7 Gennaio –  Battesimo del Signore

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,7-11)

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

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Dice Giovanni Battista: «Io vi battezzo nell’acqua, ma in mezzo a voi c’è uno che vi battezza nello Spirito Santo». L’acqua serve solo come segno per mostrare il bisogno di rinnovamento che c’è dentro di noi, ma non può dare questo rinnovamento che dà, invece, chi battezza con lo Spirito Santo. Gesù viene battezzato ed ecco che subito dopo il Battesimo si aprono i cieli e si ha un simbolo: una colomba, simbolo dello Spirito Santo, e nel medesimo tempo simbolo di un essere disarmato che non vince il male con le armi, ma con l’inserimento in una vita diversa, sola e unica capace di far cessare finalmente il male!
E poi l’invito di Dio, del Padre che dice: «Tu sei il mio Figlio amato: in te mi sono compiaciuto».
La via per la salvezza è la vita di Cristo, è la sua missione, la sua vita che ci libera, che opera, che rompe le nostre catene, come dice il Salmo 67: «Signore ha spezzato le mie catene».
Quando entro in questa vita cambiano d’importanza tutte le cose perché ho trovato l’estasi, che vuol dire muoversi nella stasi, nella normalità, per entrare in quell’avventura dello Spirito dove c’è la profezia dell’anormalità, dove c’è la profezia della libertà, dove c’è il canto della vita. – Amen