«L’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro». 

Mercoledì: San Giovanni Ev.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,2-8)

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

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Pietro e l’altro discepolo corsero al sepolcro e constatarono che le cose erano come aveva detto Maria Maddalena; videro e credettero. Erano stati insieme con Gesù per tre anni, ma non avevano capito abbastanza; in quell’istante, la luce li folgorò e credettero, si diedero a Gesù. Credere infatti è darsi a Colui che ti ha illuminato. Forse che i tre anni sono stati inutili? Assolutamente no! Il Signore ci conquista lentamente; il tempo sembra passare inutilmente e invece non è così ed arriva il momento in cui tutto diventa vitale, luminoso.
Non avvilirti se vedi che Gesù non ti ha ancora conquistato; tu non te ne accorgi, ma lui ti sta conquistando. Non perdere la fiducia negli altri quando sembra che siano tanto lontani; non è vero: il Signore li sta conquistando. Forse hanno solo bisogno di vederti più innamorato di Gesù. Non essere un burocrate che esige dagli altri e non da se; comunica invece l’ascolto, l’attenzione, il dono: attendono di vederti consumato dall’amore di Gesù. – Amen