«Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

Venerdì II Settimana di Avvento

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 16-19)

In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”.
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Tutta la vita di Cristo è stata una proposta per la salvezza dell’uomo, proposta di accettare lui, di camminare insieme con lui: E’ impossibile camminare nelle vie di Dio se non si lavora seriamente dentro di noi, convertendoci.
L’accettazione dell’amore di Dio si chiama lavoro serio dentro di noi. Perché Cristo entri nei nostri cuori. Se tu per esempio ti impegni di essere sempre trasparente nella verità e a non dire più bugie e lotti per arrivarci, senti che preghi di più, desideri confessarti più frequentemente, desideri partecipare all’Eucarestia, desideri la semplicità di cuore con i tuoi fratelli.
Se tu per esempio non sai abbandonarti a Dio, prendi quel punto li e vai in profondità, chiedi preghiera ai fratelli  “responsabili” della Comunità.  Si capisce che ti fai aiutare per una programmazione seria della tua trasformazione, e allora senti che si modifica tutto dentro di te, non pretendi più niente, senti che sei debitore a tutti, smetti di lamentarti, perché l’amore di Dio ti riempie.
Fratelli carissimi, tutti noi, a partire da me, abbiamo bisogno di questo senso di serietà, di gioia, di cammino, di questo smettere di barare, di questo camminare con una pienezza interiore dentro di noi. Ci aiuti in tutto questo Maria la nostra Madre celeste – Amen