«Davanti a lui verranno tutti i popoli».

2 Novembre  Commemorazione dei defunti

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 37-40)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

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Tutta la nostra vita e protesa verso Dio. Se non riusciamo a raggiungere questo obiettivo, saremo sempre insoddisfatti, perché crederemo di trovare Dio nelle varie cose: ora la macchina, ora la gloria, ora il posto che occupiamo. Queste cose diventano un dio, e appena le otteniamo, passiamo dall’illusione alla delusione.
La fede è la porta che ci apre e ci immette dentro al mondo definitivo, il mondo che non è il mondo dell’effimero, di ciò che è vano, quindi non è più il mondo degli uomini.
Dio ci ha resi partecipi della vita eterna, della sua stessa vita, della sua stessa pienezza, ci ha trasferiti dall’effimero all’eterno, dal particolare all’assoluto, dalla parte al tutto, dal provvisorio al duraturo in eterno. Amen!