«Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Venerdì XXV Settimana del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 47-51)

In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

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Gesù e l’Emmanuele, il Dio con noi. Egli è vero Dio e vero uomo e ci conosce uno per uno; ci ama uno per uno come fossimo l’unico e ci ama tutti insieme come fossimo uno solo.
Egli ci conosce perché ci ama. Il suo amore non viene mai meno. Noi vediamo solo limiti in noi mentre lui vede in noi le cose preziose. Lasciandoci amare da lui, il suo amore e indefettibile. Per questo ha posto a fianco di noi, di ognuno di noi, un suo angelo, che invochiamo sempre.