«Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato».

Lunedì XXV Settimana del tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8, 16-18)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

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«Fate attenzione dunque a come ascoltate».
La preghiera, che è l’ascolto di Dio, suscita il bisogno di stare un po’ soli con il Signore. Quando cresce la preghiera, che è essenzialmente ascolto di Dio che parla in te, cambia il tuo modo di fare verso gli altri perché entri in un modo di esistere che ascolta.
Provate in questa settimana a dare cinque minuti al Signore ovunque vi troviate: nell’ascolto la Parola diventa luce e conoscenza di Dio: Arriverai alla contemplazione del Signore! Se tu credi davvero, la tua preghiera si trasforma in unione con gli uomini, con il mondo. E’ meglio di una medicina e diventi luce del mondo.