«Cinque di esse erano stolte e cinque sagge».

Mercoledì XVIII Settimana del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

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La cerimonia nuziale si svolgeva di notte e coloro che accompagnavano gli sposi avevano torce o lampade. La sposa veniva accompagnata dalla sua casa a quello dello sposo. Lo sposo poteva ritardare molto, per questo bisognava avere olio di riserva. Le vergini sagge hanno tenuto conto di questa eventualità, mentre le vergini non previdenti sono considerate stolte e vengono escluse dalla festa nuziale.
L’olio di riserva è l’amore allo sposo che viene, è la vita intima con Gesù, che ti prende ventiquattro ore su ventiquattro.
La vigilanza cristiana è avere trovato Cristo al di fuori del quale non vi è salvezza, è essere presi da lui che ci dà gioia di questa certezza, è legarsi a lui in un rapporto d’amore dal quale possono scaturire soltanto coraggio, generosità, e libertà.
L’amore a Gesù ci tiene sempre svegli.