«Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque».

Lunedì XVIII Settimana del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14, 13-21)

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

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Mentre Pietro sta camminando sente il vento molto forte, gagliardo, vede i cavalloni delle onde e smette di guardare Gesù, di pensare a lui; pensa alle onde e al vento che lo travolge, ritorna solo e sprofonda, va giù. In quel momento però ha il suo intuito di fede e grida: «Gesù, Signore, Salvami!».
Pensiamo alle nostre tempeste. Il Signore ti chiede: «Guarda a me che contemplo il Padre guarda me che non mi appartengo».
Se tu smetti di guardare Gesù e cominci a guardare alla tempesta sprofondi, da solo non ce la fai a vivere quella vita nuova che Dio ha posto in te. Il Signore ti chiede di non guardare alla bufera che attraversi, a tutti i dubbi, agli interrogativi, alle difficoltà che incontri, ma dice: «Non guardare alle difficoltà, guarda a me». Allora camminerai sulle onde tremende, nel vento impetuoso.