«…a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi».

Venerdì XVIII del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 54-58)

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

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«Non è il falegname, il figlio di Maria?». I concittadini di Gesù dall’ammirazione sono passati all’incredulità, all’opposizione e rifiuto.
E’ facile commuoversi di fronte a Gesù, è difficile aprirgli le porte, lasciarsi mettere in discussione, cambiare vita.
Chiudi la saracinesca del male, apri il cuore e lo spirito; confronta sempre i tuoi sentimenti con quelli di Gesù e sarà facile entrare nella vita.