Parola del giorno: «Se non vedo…… io non credo».

Lunedì XIII Settimana del Tempo Ordinario

Festa di San Tommaso Apostolo

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 24-29)

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Commento di Suor Doriana
La fede nel Signore risorto è una fede ecclesiale. Non è possibile fare esperienza del Risorto senza accogliere tale fede dalla mediazione di fede di chi per prima lo ha incontrato, veduto e testimoniato. Ecco perché è non autentica la fede di chi afferma Gesù sì – Chiesa no. La fede cristiana è una fede apostolica, si fonda sulla fede dei testimoni, che di generazione in generazione si passano il testimone, naturalmente per la potenza e l’azione dello Spirito Santo. Un altro passaggio importante di questo brano di Vangelo è che l’esperienza del Risorto avviene l’ottavo giorno, otto giorni dopo. Viene indicato così il giorno inedito della Pasqua, che è la domenica. La settimana ebraica era composta di sei giorni, si concludeva con il sabato cioè settimo giorno, giorno di riposo. Il giorno dopo il sabato per i cristiani diventa l’ottavo, il giorno che è sottratto alla temporalità perché è il giorno della Risurrezione di Gesù Cristo. È la domenica, Pasqua della settimana, nella quale la Chiesa si raduna e fa, attraverso la Parola e il suo Corpo e Sangue, esperienza della sua Presenza.
Gesù è vivo. Il senso della nostra vita è solo in lui. Se vogliamo essere “vivi” dobbiamo vivere in lui!