Parola del giorno: «E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò». 

Mercoledì III settimana di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 14, 6-14)  

In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».   Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

Commento di Suor Doriana
Chiedere nel nome di Gesù è riconoscerne l’identità del suo essere Figlio di Dio. Ma anche fidarsi di lui, avere la certezza che in lui tutto è possibile. Che le nostre labbra siano sempre pronte a pronunciare questo nome, del quale i demoni tremano e gli Angeli esultano. Nome benedetto e santo, nome colmo di Spirito Santo e potenza!