Parola del giorno: « È vicino a voi il regno di Dio».

Martedì – VI settimana del Tempo Ordinario

Dal Vangelo secondo Luca  (Lc 10,1-9)

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”». 

Commento di Suor Doriana

Gesù coinvolge noi tutti suoi discepoli a vivere la dinamicità della missione. Come Lui è stato inviato dal Padre così rende ciascuno di noi partecipi di tale dono. Fare sperimentare agli uomini la bellezza, la verità, l’autenticità di essere figli di Dio e fratelli di uno stesso Padre. Vi sono però alcune condizioni indispensabili che non si possono assolutamente eludere perché la missione rimanga dono del Padre e non attivismo umano che non porta frutto. La preghiera, la sobrietà, l’umiltà, la mitezza, la non pretesa, i non favoritismi, sono il corredo umano e spirituale da accrescere in un impegno di vita cristiana. Essa necessita di fondamentali scelte che si possono sintetizzare in preghiera, distacco, condivisione, comunione. Sono i gradini su cui si precede per diventare sempre più e pienamente discepoli di Gesù che in Lui annunciano e diventano testimoni e operatori di pace, guarendo con l’unzione dello Spirito la malattia del peccato e del male.