Parola del giorno: “Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi”

Giovedì  – Santi Timoteo e Tito 

Un testo intenso quello che oggi ci viene donato come pane del cammino, in questo delicato itinerario di trasformazione in Cristo. Gesù manda coloro che sceglie e li invia a due a due. Non c’è autentico annuncio se non si è capaci di vivere la relazione. Annunciare la lieta novella della grandezza dell’amore di Dio Trinità porta ad avere fatto esperienza del fratello come dono, come compagnia.
La preghiera è essenziale davanti al campo immenso dell’evangelizzazione, non ci si può sentire o peggio, essere battitori liberi. Uno stile di vita che dice sobrietà, condivisione, accoglienza perché l’annuncio possa trovare case e cuori aperti. Oggi è una bella sintesi che ci viene imbandita per riconoscere quanto siamo vicini al Maestro nel nostro essere discepoli e apostoli.

Dal Vangelo secondo Luca  (Lc 10,1-9)

 In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.  Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».  

Commento di  Suor Doriana