Parola del giorno: “ed ecco, si aprirono per lui i cieli”

Domenica – Battesimo del Signore   “A”

Con la festa del Battesimo di Gesù si passa dal tempo di Natale al tempo ordinario. Un passaggio carico di significato perché ci fa contemplare la persona di Gesù che dalla mangiatoia di Betlemme si porta al fiume Giordano. Quanta vita in tanto silenzio è passata, quanto poco sappiamo se non due episodi raccontati dal Vangelo. Eppure Gesù è vissuto, è cresciuto, si è formato. Ora è pronto, inizia come tutti mettendosi in fila con i peccatori. Ed il Padre e lo Spirito lo riconoscono! Che scena meravigliosa, lui l’uomo di Nazareth riconosciuto da coloro dentro la cui relazione dall’eternità ha dimorato come Verbo. È quello che è successo a ciascuno di noi nel giorno del Battesimo siamo stati riconosciuti figli grazie al Sangue preziosissimo di Gesù che ci ha meritato questa dono prezioso, questa dignità, noi che dall’eternità siamo stati scelti, chiamati, voluti dal Padre.

Dal Vangelo secondo Matteo  (Mt 3, 13-17)

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Commento di Suor Doriana