Parola del giorno: “«Sei tu il profeta?». «No», rispose”

Lunedì – prima dell’Epifania

La vocazione del Battista è grande, ma quanto è grande quella di ogni cristiano che annuncia Cristo Gesù e lo testimonia. Si perché ciascuno di noi lo fa a partire dalla sua identità di figlio, dal suo essere membro del Corpo di Cristo che è la Chiesa. In modo speciale però pensiamo e preghiamo oggi per i Sacerdoti perché rendono presente ed efficace la Sua Presenza. Siamo chiamati ad amarli e custodirli con la preghiera e l’offerta perché grazie alla loro presenza e azione di pastori la nostra realtà di battezzati può crescere e realizzarsi pienamente affinché Cristo Gesù cresca in noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 1,19-28)

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora; «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».

Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».

Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Commento di Suor Doriana