Parola del giorno: “Sì, verrà Elia”

Sabato – 2a settimana di Avvento

Non è possibile riconoscere i segni della presenza di Dio senza una volontà convertita. La conversione è azione di Dio in noi ma tante volte noi non vogliamo riconoscere i suoi strumenti per aprirci alla sua grazia. Perché? Questo è il mistero del cuore umano spesso chiuso e indurito nei propri pregiudizi, nei propri schemi mentali. È questa incapacità di riconoscere i segni che Dio ci dona ci rende impermeabili al dono della salvezza. A vederne la potenza e la luce. Invochiamo la presenza dello Spirito Santo perché ci renda disponibile a lasciare che i nostri occhi e il nostro cuore siano guariti per riconoscere Gesù Cristo e la sua azione nella nostra vita accogliendolo come nostro Signore e Salvatore.

Dal Vangelo secondo Matteo  (Mt 17, 10-13)

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».

Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».  Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Suor Doriana