Parola del giorno: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato”

Venerdì – 2a settimana di Avvento

“A chi possiamo essere paragonati?” Gesù, venuto nella storia a salvarci, oggi ci rivela un aspetto fondamentale: la sua infinita misericordia. Non giudica ma paragona, quante volte invece noi giudichiamo? Ed è proprio questo che oggi ci viene chiesto: non giudicare secondo le apparenze ma capacità di discernimento per saper accogliere i segni salvifici della presenza di Dio nelle situazioni. Dio ci parla continuamente e ci chiama alla conversione. Lo fa attraverso avvenimenti, persone, relazioni umane. Sappiamo cogliere questo suo agire? Siamo anche chiamati a vivere liberi dai giudizi altrui per compiere il progetto che ci è stato affidato. I frutti del nostro operare ed essere se vissuti, nella fedeltà allo Spirito Santo, ci renderanno giustizia.

Dal Vangelo secondo Matteo  Mt 11, 16-19

In quel tempo, Gesù disse alle folle:  «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:  “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,  abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.  È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”.  Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

Suor Doriana