Parola del giorno: “Venite a me”

Mercoledì – 2a settimana di Avvento

Gesù invita ad andare a lui. Chi di noi non si sente stanco e oppresso, tante le circostanze della vita che ci conducono a sperimentare continuamente questi stati d’animo. Problemi economici, di malattie, incomprensioni, relazioni difficili, il peso a volte di noi stessi. Eppure oggi Gesù per due volte in pochi versetti ci fa una promessa carica di certezza: vi darò ristoro/ troverete ristoro. Ma non ci tratta da bambini perché ci offre una via e ci responsabilizza per vivere la vita ristorati: venite a me, prendete il mio giogo, imparate da me. Quale è questo giogo che Gesù dice come suo e che qualifica dolce e leggero? La volontà del Padre. Solo però chi impara da Gesù umiltà e mitezza la può compiere e solo in essa troverà ristoro.

Dal Vangelo secondo Matteo. (Mt 11,28-30)              

In quel tempo, Gesù disse:

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Suor Doriana