Parola del giorno: “…lascerà le novantanove sui monti”

Martedì – 2a settimana di Avvento

Gesù oggi a ciascuno di noi pone una domanda: “che ve ne pare?” Chi di noi non ha smarrito o perso cose, relazioni e altro che hanno coinvolto totalmente la nostra affettività? Dal modo come abbiamo fatto di tutto per ritrovare ne abbiamo compreso il valore. Soli a partire da questa prospettiva possiamo comprendere l’iperbole del paragone posto da Gesù: novantanove a uno. Quantitativamente non c’è paragone, qualitativamente sì. È lì che si gioca il tutto. Quanto vale per me la cosa o la persona che rischio di perdere ed a cui sono fortemente legato/a. Se non non è amato non mi preoccupo. Da questa nostra esperienza umana possiamo comprendere quanto valiamo ciascuno di noi per Dio se è stato disposto a dare il tutto, il suo unico Figlio, per noi. E noi lo amiamo e amiamo veramente quando anche noi per salvare anche solo un’anima siamo disposti a perdere anche tutto.

Dal Vangelo secondo Matteo ( Mt 18, 12-14)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Suor Doriana