Parola del giorno: “Le mie parole non passeranno”

La realtà di questo mondo è soggetta, fino a quando avremo cieli nuovi e terra nuovi cioè la definitiva presenza del regno di Dio, al continuo passare dalla morte alla vita. È la condizione creaturale a cui nulla e nessuno può sottrarsi. Ma c’è una dimensione che resta come roccia e fondamento: la Parola del Signore. Fidarsi di questa presenza ogni giorno del nostro umano pellegrinaggio è fonte di certa speranza. Se tutto è relativo nessuno di noi è però una canna sbattuta dal vento o una barca sommersa dai flutti del mare ma siamo ancorati ad una Persona che è il Risorto e Vivente. Con questa fiduciosa certezza ci lasciamo condurre in questa giornata e per ogni giorno della nostra vita.

Dal Vangelo secondo Luca  (Lc 21, 29-33)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:  «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.  In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Suor Doriana